Io vagabondo
Ho vissuto da vagabondo,
19 anni avevo
quando decisi
di errare per il mondo.
Con un piccolo zaino
e la mia chitarra sulle spalle
lasciai l'adottato mio paese
per scoprire altri orizzonti.
Ho dormito sotto i ponti,
nei parchi comunali,
e sotto i portici
delle grandi e piccole città.
Ero contenta
di cantare, e suonare la mia chitarra
regalando musica ed emozioni alla gente,
e il mio cuore si rallegrava ogni qualvolta
riuscivo a strappare un sorriso
a qualche passante,
che magari in quella giornata grigia
aveva bisogno di un po di calore.
Ho conosciuto tanti altri vagabondi e clochard,
e sono tutta gente con una storia,
e una grande Verità.
La vita da vagabondo
ti insegna
a cogliere
ogni monetina guadagnata,
ogni pane, o cafè regalato,
come un immenso dono.
Così io mi ricordo
di quel clochard che incontrai a Karlsruhe
dividendo il mio pane con lui,
egli lo spezzo in due
guardando e ringraziando il cielo.
Così io mi ricordo
di quella coppia giovane e simpatica,
in Austria,
che si accolse nella sua casa,
e l'acqua calda
che il mio corpo non sentiva
da tre settimane.
Così io mi ricordo
di quei giovani
che vivevano sulla strada
della meravigliosa Colonia,
e lungo le sponde del grande Reno,
che non esitarono
a condividere
le loro bottiglie, e le sigarette
con me.
Così io mi ricordo
di quell'uomo dall'anima buona,
che mi guidò su monti della Bavaria
per poter dormire sotto le stelle,
vicino ad un laghetto fatato,
e la mattina dopo
mi portò la colazione
col pane, e la marmellata
fatta in casa.
Tanti anni ormai sono passati,
adesso ho un tetto
che ripara il mio giaciglio,
l'acqua calda scorre dal rubinetto,
ma quegli anni da vagabondo
rimarranno sempre nel mio cuore.
Perchè in quegli anni ho imparato che,
solo quando uno non ha niente
si rende conto che TUTTO quel che arriva
è un Dono di Dio.
Singingluz, 2006
